lunedì 23 febbraio 2015

Strip Advisor _ Istanbul


Mettete che un giorno vi svegliate storti, con la schiena indolenzita e vari acciacchi della terza età violentemente precoci. Quel giorno andrete a fare colazione in cucina, vi preparerete un caffè acquoso, e l'unico yogurt rimasto avrà preso vita propria. Vi accorgerete che i vestiti sono tutti sgualciti, che il riscaldamento vi ha dato il due di picche e che il vostro amato pc prende male la linea. Probabilmente in quella precisa mattina sentirete un bisogno esasperante di fuga. Allora andrete alla finestra maledicendo le tasse e il governo, lo sguardo incantato verso l'orizzonte, e vi accorgerete della grande moschea che vi si para davanti. Una moschea, con gente che canta in coro e gabbiani che volteggiano trasportati dal vento freddo sullo sfondo del porto. Così ricorderete di non essere nel vostro appartamento ma parte di quell'ingranaggio così particolare e meraviglioso che è Istanbul. Perché, se pensate che Istanbul sia una tappa semplice, allora vi sbagliate. Un bagaglio leggero e una buona dose d’inglese maccheronico saranno i vostri migliori compagni di viaggio. Spendere soldi per un taxi dall'aeroporto lo troverete doveroso, ma rimpiangerete quella mezz'ora di strada a base di parolacce e insulti da parte del tassista verso qualche innocente passante. Al rifugio l'atmosfera è tranquilla, un documentario sui camaleonti e un direttore connesso a Facebook vi daranno il benvenuto e lascerete i pochi bagagli per incamminarvi tra salite, discese e curiosità. Se capiterete in città nei paraggi di marzo, il freddo e la pioggia saranno compresi nel pacchetto. Così i chioschi di spremute di melograno fatte sul momento e qualche violinista alle porte dei ristoranti. Sappiate però che tutte le strade portano prima o poi alla Istiklal Caddesi, la via principale con predicatori, negozi costosi e vecchi senza età seduti in piccole seggiole ai bordi dei marciapiedi a fumare tabacco turco. Piazza Taksim sarà una delle visioni più colorite della vostra giornata e non mancherà qualche lustratore di scarpe ad attaccarvi la pezza. La Moschea Blu sarebbe l'incarnazione di una favola Disney, se non fosse per il forte aroma di piedi che aleggia al suo interno. Camminando noterete fin da subito di essere un piccolo pezzo di puzzle travolto dalle profonde differenze culturali e etniche del luogo: musulmani, ebrei e cristiani si intrecciano un passo dopo l'altro nelle interminabili passeggiate sfiorandosi per un po' e tornando di corsa ai loro rispettivi quartieri. Non è facile entrare nel quartiere Islamico conservatore di Çarşamba, ma con l'amicizia di Kadir, un simpatico omone del posto, potreste godere di questo privilegio. Çarşamba è una parata di burka e occhiate strane. Trovare due giovani ragazzi in un vicolo a ballare e baciarsi di nascosto non potrà che strapparvi un sorriso. Desidererete compagnia in questi momenti. Sempre meglio non giocare troppo a dadi con il caso in una città in apparenza forte, ma che nasconde stanchezza e fragilità. Le rovine romane nel distretto bizantino di Fatih offrono un giaciglio per i senzatetto e un ottimo punto strategico per i carretti dei venditori di tabacco "take away". Qualche chilometro più tardi vi addentrerete nel quartiere povero di Balat, in origine dimora della comunità ebraica prima che questa si trasferisse nelle zone più ricche della città, lasciando l’area ad un lento collasso. Il fascino della decadenza vi tratterrà a lungo davanti alle porte delle abitazioni, con nomi e richieste incise nel legno. Senza accorgervene sarete arrivati molto in alto e la vista del Bosforo e del Corno d'Oro (Halic) vi concederà qualche minuto di riposo e riflessione. I canti delle preghiere "Salat" più disparate e stonate culleranno i vostri pensieri con un tocco di dolce malinconia. Non potrete dire di essere stati a Istanbul se (“prima”) non vi sarete goduti un buon caffè turco,.quello con il fondo spesso e aromatizzato. Con il bricco e la tazza i camerieri immusoniti vi daranno anche una sfilza di dolcetti diabetici tipici del posto. Più grassi e rilassati continuerete il vostro cammino, perdendovi ancora e ancora e ancora. Non dimenticatevi la "Istanbul city plan", per quanto spesso possa rivelarsi inutile potrebbe comunque salvarvi la giornata. Lo stesso vale per la "IstanbulKart" per quei trasporti pubblici che non troverete, o che comunque perderete molto poco dignitosamente. Istanbul è uno zigzagare labirintico di vicoli, alcuni non proprio rassicuranti. Ma vedrete che il rischio di dormire un'intera notte per strada vi porterà ad apprendere l'arte dell'orientamento per il giorno successivo. Nell'emisfero asiatico non circola alcol, a mala pena il tabacco. Al contrario è pieno di gatti obesi e pigri (e nessun cane). Il Kebab autentico, servito su un piatto con tutti gli ingredienti separati, lo troverete in quantità industriali che manco la pasta asciutta in Italia. E vi convincerà d'ora in avanti a stare lontani almeno 300 metri da quello "spacciato" nel nostro Stivale. Se volete fare del turismo una capatina al Gran Bazar è d'obbligo, e fidatevi che in un quarto d'ora farete più conoscenze lì che in tutto il resto della vostra esistenza. Verrete invitati all'interno dei negozi al grido "Spaghetti!" e costretti ad una serie di aneddoti (alcuni pure fin troppo intimi) sulla vita dei proprietari. Vi perderete pure lì e scoprirete diverse piazzole, fatte di umidità e scarpe lasciate al timido sole del pomeriggio. Il Bazar delle spezie invece è un luogo di pace. Un lunghissimo corridoio vi condurrà da un estremo all'altro. Uscirete accecati dalla moltitudine di piccole piramidi di spezie variopinte e con in mano un sacchetto di Anice Stellato. Gli ultimi giorni saranno i più caldi, giusto perché ve ne state per andare. Salendo sul taxi per il ritorno, vi accorgerete per la prima e autentica volta che Istanbul vi mancherà davvero. Vi mancherà lo scorrere delle giornate all'insegna del vagabondaggio intrepido. Di tutto quel concentrato di lingue e credo capace di farvi sentire fuori luogo in ogni situazione. Del senso di protezione dato dalla sua anima antica. Vi resterà il disagio di non essere riusciti a vedere un narghilè da locale, ma uno che sia uno. Ma niente paura, prossimo giro: emisfero europeo. E lì sarà tutta un'altra storia. Arrivederci Istanbul!

testo Brian Freschi
immagine RUPE

lunedì 16 febbraio 2015

Dilda e il Brigadiere

li FILMI INVEDIBILI presenta


Titolo: Dilda e il Brigadiere: una biografia non autorizzata (PARTE UNO: pene)
Regista: Lars Von Trier
Durata: ‘212
Genere: dramma erotico/mockumentary/film d’autore con camera a mano
Produzione: Italia/Danimarca
Cast: Claudia Troll, Eros Bonucci, Mimmo Magliosi, Charlotte Gainsbourg, Willem Dafoe
Casa di produzione: Smegma 95

Sinossi e nota critica: L’imponente campagna promozionale messa in piedi lo scorso anno viene finalmente coronata dall’uscita nelle sale italiane del primo, attesissimo capitolo di Dilda e il Brigadiere: una biografia non autorizzata, ultima fatica del regista culto Lars Von Trier.
Un film che farà discutere, ma questo lo si sapeva fin dall’inizio. Il trailer che aveva anticipato lo sbarco della pellicola nei cinema era stato oggetto di pesanti critiche da parte di associazioni cattoliche, minacce di censura a opera della commissione di vigilanza e tonnellate di condivisioni sui social network.
Se a tutto questo si aggiunge che l’attrice da cui trae ispirazione il personaggio principale ha diffidato la produzione dall’utilizzare il suo vero nome, non si può che ottenere il caso cinematografico dell’anno.
Se l’è studiata davvero bene il vecchio Lars, ormai piuttosto esperto in materia di scandali e chiacchiericcio.
Un malloppazzo diviso in due atti (il primo adesso, il secondo previsto per marzo 2015) dove i confini fra thriller psicologico, biografia romanzata, mockumentary e film erotico diventano assai fluidi.
“Parte 1: pene” è il capitolo della sofferenza, della perdizione in un eros grigiastro consumato per soffocare l’ansia di una carriera da far decollare a tutti i costi.
Il sogno e la cruda realtà. La giovane e avvenente Claudia Troll, all’esordio assoluto davanti alla macchina da presa, interpreta un’attrice alle prime armi che si offre alle grinfie dello showbiz come una novella Naomi Watts in Mulholland Drive
Ma Roma si rivela ben peggiore di Hollywood: soggettive sul culo (con camera a mano), giarrettiere e impermeabili con le spalline diventano per la giovane attrice un incubo in technicolor dal quale sarà difficile fuggire.
Il film è scandito da tre movimenti – “Il Tinto”, “Il Nino” e “Sanpaolobrosio” – che fotografano la discesa agli inferi e la resurrezione di un’anima fragile, troppo spesso vittima di raggiri e false promesse.
Già in “Il Nino” – famoso attore avviato al viale del tramonto, interpretato da uno straordinario Willem Dafoe – si iniziano a rintracciare i primi segnali di riscatto, la redenzione intuibile che trova espressione compiuta in “Sanpaolobrosio”,  dove la Troll cede il testimone a una più matura e spirituale Charlotte Gainsbourg, nel ruolo dell’attrice da adulta.
I dettagli sul prossimo capitolo restano top secret, ma sembra che Von Trier abbia pensato per la seconda parte un seguito “immaginato” che si discosta da eventi realmente accaduti.
Quel che è certo, è che di questo mastodontico e forse sopravvalutato kolossal ricorderemo l’estetica poderosa, manierista, talmente compiaciuta da sfiorare il solipsismo; ma anche alcune scene di notevole spessore (fantastico il rallenty in cui Willem Dafoe scrive una multa sulle note di Lascia che io pianga di Handel).
Insomma, il solito Lars. Che vi piaccia o no.

Voto: 6

testo: Martin Hofer
immagine: RUPE

lunedì 2 febbraio 2015

li astri imprevedibili [gennaio/febbraio]


IL SEGNO DEL MESE!

Acquario 20/01-18/02
Ci sono un sacco di cose che pensavate di non poter fare. Essere ammessi a un concorso pubblico senza averne i requisiti, fare un lavoro di cui fino a dieci giorni prima ignoravate l'esistenza, uscire con il sex symbol della 5B, che ai tempi di scuola si trovava nettamente oltre la vostra gittata. Soprattutto se in quella scuola lavoravate come bidello. Ecco, è arrivato di nuovo il momento per voi Acquari di provare a fare qualcosa che ritenete impossibile. Cosa avete da perdere, in fin dei conti, oltre alla dignità?

...e tutti gli altri

Pesci 19/02-20/03
La vostra naturale diffidenza nei confronti di qualsiasi realtà dalle superfici troppo levigate rischia di evolversi in un'ossessione che potrebbe dare frutti variegati. Prima di scoprire a vostre spese il prezzo della verità, foraggiando con mille euro al giorno un investigatore privato perché spii il vostro partner, chiedetevi quale sia il prezzo dell'ignoranza. Molto probabilmene è in offerta.

Ariete 21/03-19/04
Afferate una penna e un foglio. La penna è quell'oggetto misterioso che usate per firmare i documenti e frugarvi nelle orecchie. Potete usarla anche per mettere su carta la lista dei propositi che avete partorito circa tre settimane fa nel doposbornia di Capodanno (fra i primi tre sicuramente c'è “non ubriacarsi”). Quando avrete finito, rileggeteli con calma, cercate tutti quelli che avete già infranto, e depennateli. Poi riflettete su quanto disagio, fatica e tempo vi costerebbe mettere in pratica gli altri e depennate anche loro. Affiggete il foglio al frigorifero come monito a concedervi la vostra razione giornaliera di fancazzismo.

Toro 20/04-20/05
Per voi a scandire il ritmo delle prossime settimane sarà il ritardo. Il vostro, quello del vostro partner, del vostro treno o del vostro ciclo. Invece di infuriarvi, dovreste rivalutate il valore della puntualità nell'ottica di un più ampia flessibilità cronometrica e accettare che i minuti, le ore e i giorni passati ad accumulare rancore verso la lentezza altrui o la propria non sono tempo perso, ma preziosi momenti rubati alla routine priva di significato di un giorno qualsiasi. In tal senso, gli unici ad avere un valore.

Gemelli 21/05-20/06
Il tramonto e l'alba sono certamente fra i momenti più poetici della giornata. Tuttavia modificare la propria routine in modo da svegliarsi al tramonto e addormentarsi all'alba può presentare alcune difficoltà di natura organizzativa, così come qualsiasi scelta di vita che cerchi di ridurre al propria esistenza a un'alternanza di oscurità cosmica e highlight emotivo-sensoriali. In caso troviate un modo per ingannare le aspettative della società e del vostro orologio biologico, siete comunque pregati di contattare l'autrice di questo oroscopo e fornirle tutti i dettagli necessari affinché possa seguire le vostre orme.

Cancro 21/06-22/07
La papessa Giovanna è veramente esistita? Quali sono state le cause determinanti per la scomparsa della civiltà Ittita? Se Henrietta Lacks non fosse morta nel 1951 sarebbe mai stata trovata una cura per la poliomelite? Qualora qualche vostro amico Scorpione, assieme all'influenza stagionale, vi abbia passato dei dubbi esistenziali, affrontateli nella maniera più efficace, cioè raccogliendo delle informazioni sommarie su Wikipedia e discutendone il giorno dopo dal barbiere o dall'estetista. Vi guadagnerete la fama del raffinato intellettuale.

Leone 23/07-22/08
La maggior parte delle persone è convinta che nella vita si debbano fare delle scelte. Solo una ristretta minoranza di avveduti dalla moralità ambigua ha capito che incappare in un bivio non esclude l'esistenza di una terza strada che passi da entrambe le mete prescelte. È assolutamente possibile vivere una doppia vita, la mattina lavorare, il pomeriggio crescere i figli e la notte diventare celebri lap-dancer; delegare tutti i compiti impegnativi a colleghi, parenti e amici, e nel frattempo completare il giro del mondo in kayak; fare un po' di tutto, farlo male e morire d'infarto a trent'anni. Forse è venuto il momento che decidiate a quale delle due categorie volete appartenere e vi sobbarchiate il carico di odio o disprezzo che vi verrà elargito dalla fazione avversa.

Vergine 23/08-22/09
L'inverno è la stagione delle giornate brevi, del freddo e della malinconia. Se doveste sentirvi soli o privi di coordinate in un grigio lunedì mattina, pensate a quelle persone (sicuramente ci sono state) che pur avendo avuto un ruolo marginale nella vostra vita, hanno lasciato qualche impronta indelebile. Vi hanno detto una parola carina quando stavate strisciando nelle macerie della vostra esistenza, vi hanno aiutato a capire qual era il vostro posto nel mondo, vi hanno insegnato a friggere i filetti di pesce surgelati senza far schizzare l'olio. Anche voi probabilmente siete stati una di quelle persone per qualcuno là fuori. Ma per molti altri siete solo degli odiosi rompiscatole meteoropatici, che si deprimono quando fa buio presto.

Bilancia 23/09-22/10
Come qualcuno sicuramente avrà scritto, la vita è solo una lenta preparazione alla morte. La settimana lavorativa è l'introduzione alla sbronza del venerdì sera, il matrimonio è la sala d'aspetto di una vecchiaia solitaria e la cena è il prologo del movimento intestinale. In caso vi stiate chiedendo dove questo oroscopo voglia andare a parare, Bilance, non lo so. Vivete l'attesa con serenità, cercando di distrarvi e di non prendere le cose troppo sul serio.

Scorpione 22/10-21/11
Magari state per fare il test BSRI e il risultato non sarà quello che vi aspettavate, poi scoprirete di essere stati adottati o di avere uno straordinario talento per la composizione di poesie in endecasillabi sciolti, che avete soppresso per dedicarvi a una banale carriera nella contabilità. Non corrispondere all'idea che si ha di se stessi può essere destabilizzante, ma prima di preoccuparvi di questo dovreste capire quale sia effettivamente l'idea che avete di voi stessi. Approfittate della prossima pausa pubblicitaria nel vostro programma preferito e chiedetevi perché lo state guardando.

Sagittario 22/11-21/12
Sicuramente in qualche momento della vostra vita siete stati completamente assorbiti da qualcosa. Un sogno, un amore, una passione. Una sostanza stupefacente. Rievocate la vostra esperienza più intensa e più lontana nel tempo, pensate al ruolo che ha avuto allora nella vostra vita e confrontatelo con quello che ha adesso. Poi pensate a cosa riempie le vostre giornate attuali e immaginate quanto sarà insignificante fra venti anni. Se avete una bottiglia di assenzio da assaporare in stile Degas, la vostra giornata proseguirà alla grande.

Capricorno 22/12-19/01
Che sia perché la vostra pietanza preferita è finita troppo presto o perché siete dalla nonna e quella che con estremo sforzo state avvicinando alla bocca è l'ultima cucchiaiata del terzo piatto di lardo di colonnata fritto nel burro, affrontare l'ultimo boccone nel piatto è sempre un supplizio. Peggio ancora se si tratta del boccone metaforico che vi permetterà di salire di livello in un lungo ed estenuante percorso di vita (un'attività imprenditoriale, una relazione, un videogioco). Quale che sia il vostro caso, nessuna legge della natura vi vieta di lasciare il boccone nel piatto. O di lanciare il piatto contro il muro.

 testo: Margareta Nemo
immagine: RUPE